Il rezzo del “Made in Italy” in China

Quanto è sensibile la domanda cinese di abbigliamento importato agli aumenti di prezzo? E come si confronta con gli Stati Uniti
VEDRAI OBSERVATORY
Il prezzo del "Made in Italy" in China
Mappa di sensibilità ai prezzi nelle importazioni cinesi di moda
17/2/26

Il Vedrai Observatory in questo report analizza la relazione prezzo-quantità per otto categorie di abbigliamento importato dalla Cina su dati bilaterali UN Comtrade dal 2010 al 2024, confrontandola con le stime di sensibilità sul mercato americano.

KEY TAKEAWAYS

  • Importazioni cinesi di moda a oltre 78 miliardi di dollari cumulati (2010-2024); premiumizzazione reale con prezzi unitari cresciuti 3-6 volte in un decennio, ma fedeltà al brand strutturalmente più debole che negli USA
  • Sensibilità media ponderata a un dazio del 10%: -11,0% sui volumi in Cina contro -5,5% per l'Italia negli USA; nessuna categoria è immune agli shock di prezzo
  • Bluse donna (-22,1%) e completi uomo (-20,0%) sono i segmenti più vulnerabili; i completi maschili, quasi resilienti negli USA (-4,8%), crollano in Cina quattro volte di più

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