Il Vedrai Observatory ha analizzato 50 anni di conflitti in Medio Oriente (1973-2026) e l'impatto sul manifatturiero italiano attraverso nove canali indipendenti, dalla chiusura dello Stretto di Hormuz del 28 febbraio 2026 all'embargo petrolifero del 1973. Il risultato principale: non è il petrolio la minaccia dominante, ma l'incertezza stessa.
KEY TAKEAWAYS
- Chiusura di Hormuz: impatto previsto -4,2% sulla produzione industriale italiana entro 6 mesi (scenario base); -6,0% se la chiusura si estende a 90 giorni; -7,8% in caso di escalation regionale
- L'incertezza geopolitica ha quasi il doppio dell'impatto sugli investimenti rispetto al prezzo del petrolio, e la sensibilità è raddoppiata dal 2014
- Gas italiano esposto al Medio Oriente e Nord Africa passato dal 34% al 58% in quattro anni; il 22,4% dell'elettricità dipende da gas esposto al ME (era il 16,6% nel 2005)




